I prodotti per le labbra sembrano semplici, eppure vengono ingeriti a piccole dosi per tutto il giorno. Per questo i test di sicurezza del balsamo labbra sono molto più di una formalità cosmetica: il Suo balsamo, gloss o rossetto richiede una valutazione della sicurezza documentata, qualità microbiologica, dati di stabilità e, nella maggior parte dei casi, prove di tollerabilità cutanea prima di andare in vendita. Questa guida elenca ciò di cui i prodotti labbra hanno di norma bisogno nell’UE e nel Regno Unito e come pianificarlo.
Indice
- La risposta breve
- Perché i prodotti labbra sono trattati in modo diverso
- I balsami labbra sono cosmetici o medicinali?
- Valutazione della sicurezza: cosa copre il CPSR per i prodotti labbra
- Coloranti e ingredienti soggetti a restrizioni
- Qualità microbiologica: i balsami anidri richiedono un challenge test?
- Stabilità: fusione, fioritura e trasudazione
- Tollerabilità cutanea e patch test
- Etichettatura e claim importanti sui prodotti labbra
- Errori comuni con i prodotti labbra
- Un piano semplice per il lancio di un prodotto labbra
- Domande frequenti
- Punti chiave
La risposta breve
Ogni balsamo labbra, lip gloss e rossetto venduto nell’UE o nel Regno Unito è un prodotto cosmetico e richiede un CPSR firmato da un valutatore della sicurezza qualificato, oltre ai dati di supporto su stabilità, microbiologia e, se la formula contiene acqua, efficacia della conservazione. Poiché i prodotti per le labbra vengono in parte ingeriti, il valutatore considera l’ingestione, non solo il contatto con la pelle. Uno studio di tollerabilità come il patch test è di solito un’aggiunta sensata.
Perché i prodotti labbra sono trattati in modo diverso
La pelle delle labbra è sottile, priva di ghiandole sebacee e viene leccata, morsa e ingerita. I valutatori della sicurezza sanno che una parte di ogni prodotto labbra finisce in bocca, e le Notes of Guidance dello SCCS includono ipotesi di esposizione per i prodotti labbra che tengono conto di questa frazione ingerita. In pratica ciò significa che ingredienti con un profilo accettabile sul braccio possono richiedere un esame più attento sulle labbra, e che impurezze come tracce di metalli pesanti in pigmenti e materie prime minerali hanno maggiore importanza.
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I balsami labbra sono cosmetici o medicinali?
Un balsamo che si limita ad ammorbidire, proteggere e profumare le labbra è un cosmetico. Quando il prodotto dichiara di trattare una condizione, come l’herpes labiale o un’infezione, entra nel territorio dei medicinali, con un regime diverso. Le indicazioni sull’SPF rientrano nelle norme sui prodotti solari, che prevedono i propri requisiti di test. Definisca prima la destinazione d’uso: tutto il resto del Suo fascicolo ne discende.

Valutazione della sicurezza: cosa copre il CPSR per i prodotti labbra
Il CPSR si compone di due parti. La Parte A raccoglie la formula, le proprietà fisiche e chimiche, la qualità microbiologica, le impurezze, il confezionamento e i dati di esposizione. La Parte B è la conclusione motivata del valutatore. Per un prodotto labbra il valutatore considera in genere:
- la quantità applicata e la quota che può essere ingerita;
- il profilo tossicologico e la concentrazione di ciascun ingrediente;
- le impurezze e le tracce tecnicamente inevitabili in cere, oli e coloranti;
- aromi e allergeni dei profumi;
- la compatibilità della formula con il suo contenitore.
Presso Cosmetic Testing Lab il CPSR firmato richiede circa 10 giorni lavorativi dopo la ricezione di tutti i dati, e il livello dipende dalla complessità della formula: Simple fino a 10 ingredienti, Standard da 11 a 25, Complex da 26 in su o quando è presente una fragranza. Molti balsami labbra hanno formule brevi; un gloss aromatizzato con coloranti è spesso un caso Standard o Complex.
Coloranti e ingredienti soggetti a restrizioni
I coloranti nei cosmetici devono essere elencati nell’Allegato IV del Regolamento (CE) n. 1223/2009, e alcune voci sono limitate a determinati usi o escludono i prodotti applicati vicino alle mucose. Rossetti e balsami colorati sono quindi un ambito in cui la dichiarazione generica di un fornitore non basta: verifichi il numero del Colour Index rispetto all’allegato e alle condizioni d’uso. Controlli inoltre gli Allegati II, III, V e VI per sostanze e conservanti vietati o soggetti a restrizioni. Oli essenziali, mentolo, canfora e simili ingredienti “rinfrescanti” sono comuni nei balsami labbra e possono irritare, perciò i loro livelli meritano attenzione.
Gli aromi richiedono la stessa cura. Un gusto dolce o mentolato fa parte del fascino di un prodotto labbra, ma un aroma è una miscela di ingredienti che va valutata come qualsiasi altra. Chieda al fornitore la composizione completa, i livelli di eventuali allergeni da etichettare e la conferma che l’aroma sia idoneo all’uso cosmetico, non solo a quello alimentare.
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Qualità microbiologica: i balsami anidri richiedono un challenge test?
Molti balsami labbra sono anidri, a base di cere, burri e oli con pochissima acqua libera. Secondo la ISO 29621, i prodotti con attività dell’acqua molto bassa possono essere identificati come a basso rischio microbiologico, e una valutazione del rischio documentata può sostituire un test di conservazione. La decisione spetta al valutatore della sicurezza e non riguarda i gloss o i balsami con fasi a base acquosa o ricche di umettanti, né i prodotti toccati ripetutamente con le dita in un vasetto.
Anche un prodotto a basso rischio dovrebbe dimostrare che il prodotto finito è pulito. Il nostro test delle specifiche microbiologiche verifica la qualità del prodotto finito, con risultati circa 5 giorni dopo la ricezione dei campioni. Per i prodotti labbra con acqua, come alcune maschere labbra colorate o gloss con fasi acquose, aggiunga un challenge test (cinque microrganismi di riferimento, 28 giorni, ISO 11930:2019 o USP 51).
Stabilità: fusione, fioritura e trasudazione
I prodotti labbra vengono portati in tasca, in borsa e in auto, quindi il calore è il vero stress test della vita reale. Il test di stabilità e compatibilità utilizza piani accelerati (Basic, Standard o Full) per valutare aspetto, colore, odore, consistenza e perdita di peso. I problemi tipici dei balsami labbra sono:
- la fioritura delle cere (blooming), un velo biancastro che compare in superficie;
- la trasudazione (sweating), quando l’olio affiora a gocce dallo stick;
- l’ammorbidimento o la rottura alle temperature che il prodotto incontrerà;
- odori rancidi dovuti all’ossidazione degli oli;
- l’interazione con tubetto, astuccio dello stick o guarnizione del tappo.
Il test supporta inoltre la durata di conservazione o il periodo dopo l’apertura (PAO) e verifica il confezionamento primario che userà effettivamente.

Tollerabilità cutanea e patch test
Le labbra sono soggette a reazioni, e profumo, aroma, propoli, mentolo e filtri solari sono fattori scatenanti comuni. Un singolo patch test occlusivo di 48 ore su volontari richiede in totale circa due settimane e fornisce un PDF firmato. Supporta una dichiarazione come “dermatologicamente testato” solo se il rapporto e la formulazione corrispondono davvero, e non sostituisce la valutazione della sicurezza. Si tenga presente che un patch test sulla schiena non è uno studio di ingestione.
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Etichettatura e claim importanti sui prodotti labbra
- Elenco completo degli ingredienti in INCI, coloranti inclusi, in ordine decrescente di peso.
- Numero di lotto, periodo dopo l’apertura o data di scadenza minima, indirizzo e funzione della persona responsabile.
- Allergeni di profumi e aromi oltre le soglie di etichettatura indicate nell’Allegato III.
- Claim supportati da prove, in linea con i criteri comuni del Regolamento (UE) n. 655/2013, ad esempio “idratante” o “lunga durata”.
- Nessun claim medico come “cura l’herpes labiale” su un cosmetico.
Errori comuni con i prodotti labbra
- Trattare le labbra come qualsiasi altra pelle e ignorare l’ingestione.
- Copiare l’approvazione di un colorante da un altro prodotto senza controllare l’Allegato IV.
- Saltare il test microbiologico perché la formula è “solo cera”.
- Testare in un contenitore diverso da quello messo in vendita.
- Aggiungere l’SPF senza pianificare i test sui prodotti solari.
Un piano semplice per il lancio di un prodotto labbra
- Definisca la formula e il confezionamento finale.
- Verifichi ogni ingrediente e colorante rispetto agli allegati.
- Ordini stabilità, microbiologia e, se necessario, challenge test e patch test; ritiriamo i campioni con ritiro DHL gratuito direttamente da Lei.
- Consegni i rapporti firmati al valutatore e ottenga il CPSR.
- Completi il fascicolo informativo del prodotto (PIF), effettui la notifica nel CPNP e finalizzi l’etichettatura.
Domande frequenti
Un balsamo labbra ha bisogno di un CPSR?
Sì. Ogni cosmetico immesso sul mercato dell’UE richiede un rapporto sulla sicurezza firmato da un valutatore qualificato, compresi i semplici balsami con pochi ingredienti.
Un balsamo labbra con SPF è un prodotto diverso?
Resta un cosmetico, ma l’SPF e i claim di protezione UV aggiungono i requisiti dei prodotti solari e i test di efficacia. Li pianifichi fin dall’inizio.
Posso produrre un piccolo lotto di balsami senza test?
No. Vendere anche piccoli lotti, al mercato o online, Le attribuisce il ruolo di persona responsabile e valgono gli stessi obblighi.
Punti chiave
- I prodotti labbra vengono in parte ingeriti, quindi il CPSR deve considerare l’esposizione orale, i coloranti e le impurezze.
- I balsami anidri possono essere a basso rischio microbiologico, ma il prodotto finito richiede comunque un controllo microbiologico.
- Testi la stabilità nel contenitore reale, poiché calore, fioritura e trasudazione sono i difetti tipici.
- Un patch test supporta la tollerabilità, ma solo un CPSR firmato rende il prodotto conforme.
