Prepara il sapone in cucina, miscela balsami in un piccolo laboratorio o vende creme nei mercatini locali. La domanda che ogni piccolo produttore si pone prima o poi: i cosmetici artigianali e di piccoli lotti richiedono un CPSR? La risposta breve è sì. Questa guida spiega perché le dimensioni non cambiano le regole, che cosa deve fare e come contenere i costi per una piccola impresa.
Indice
- La risposta breve
- Che cosa significa “immettere sul mercato”?
- Perché i piccoli produttori non sono esenti
- I sei requisiti indispensabili per un cosmetico di piccoli lotti
- Buone pratiche di fabbricazione a casa
- Di quali test hanno solitamente bisogno i piccoli produttori?
- Il sapone artigianale: un caso particolare
- Come contenere i costi
- Errori comuni dei piccoli produttori
- Vendere su Etsy e sui marketplace online
- Un semplice piano di partenza
- Esempio: un venditore al mercato
- Assicurazione e responsabilità
- Tenere i registri
- Quando la Sua attività cresce
- Campioni gratuiti, omaggi ed eventi
- Da dove cominciare se vende già
- Domande frequenti
- Punti chiave
La risposta breve
Sì. Il Regolamento (CE) n. 1223/2009 sui cosmetici si applica a ogni prodotto cosmetico immesso sul mercato, a prescindere dalle dimensioni dell’azienda o del lotto. I prodotti artigianali, fatti a mano o home-made non sono esenti. Prima di vendere, o anche solo di regalare un prodotto nell’ambito di un’attività commerciale, un valutatore della sicurezza qualificato deve redigere per esso un Rapporto sulla sicurezza del prodotto cosmetico.
Che cosa significa “immettere sul mercato”?
Il Regolamento parla di fornitura di un prodotto per la distribuzione, il consumo o l’uso sul mercato UE nel corso di un’attività commerciale, a titolo oneroso o gratuito. Ciò comprende:
- la vendita online, in negozio o in una bancarella al mercato
- la vendita tramite marketplace e social media
- la consegna di prodotti a clienti, influencer o come campioni promozionali nell’ambito di un’attività
Preparare il sapone per la propria famiglia è uso privato e non rientra nella norma. Dal momento in cui vende o fornisce prodotti a fini commerciali, le regole si applicano.
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Perché i piccoli produttori non sono esenti
I rischi per la sicurezza non dipendono dalle dimensioni del lotto. Una lozione contaminata o un ingrediente irritante sono dannosi allo stesso modo, che siano state prodotte 20 o 20.000 unità. I prodotti artigianali possono persino comportare rischi maggiori, perché la produzione domestica non ha i controlli di una fabbrica e le ricette trovate online possono utilizzare ingredienti oltre i limiti di legge.
I sei requisiti indispensabili per un cosmetico di piccoli lotti
- Una formula conforme. Ogni ingrediente deve essere consentito, entro i propri limiti, secondo gli allegati del Regolamento.
- Una Persona responsabile nell’UE. Può essere Lei stesso/a la Persona responsabile se la Sua attività è stabilita nell’UE.
- Un CPSR. Redatto e firmato da un valutatore della sicurezza qualificato.
- Un fascicolo informativo sul prodotto (PIF). Conservato per dieci anni dopo l’immissione sul mercato dell’ultimo lotto.
- Un’etichettatura corretta. Nome e indirizzo, ingredienti in INCI, numero di lotto, periodo dopo l’apertura o durata minima, e avvertenze.
- Una notifica CPNP. Gratuita, da completare prima della vendita del prodotto.
Buone pratiche di fabbricazione a casa
Il Regolamento richiede una produzione secondo le buone pratiche di fabbricazione. Per una piccola impresa significa uno spazio di lavoro pulito e dedicato, bilance tarate, attrezzature pulite, ricette scritte con registri dei lotti e regole di igiene per le persone e per l’acqua. Non serve uno stabilimento certificato, ma deve essere in grado di dimostrare come lavora.
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Di quali test hanno solitamente bisogno i piccoli produttori?
- Un test di stabilità e compatibilità per stabilire la durata di conservazione e verificare il confezionamento.
- Un test delle specifiche microbiologiche per confermare che il prodotto sia pulito.
- Un challenge test per tutto ciò che contiene acqua, come creme, lozioni e sieri.
I prodotti senza acqua, come molti balsami solidi, oli e alcuni saponi, sono spesso a rischio più basso. Sarà il Suo valutatore della sicurezza a decidere che cosa serve, quindi verifichi prima di acquistare qualsiasi test.

Il sapone artigianale: un caso particolare
Il sapone è un cosmetico quando è destinato alla pulizia della pelle. Il sapone a freddo ha un pH elevato e poca acqua libera, il che ne riduce il rischio microbico, ma CPSR completo, PIF, etichettatura e notifica restano obbligatori. Faccia attenzione a profumi e oli essenziali, che comportano allergeni da dichiarare, e ai coloranti, che devono figurare negli elenchi consentiti.
Come contenere i costi
- Mantenga semplice la formula. Meno ingredienti Le consentono di rientrare in una fascia CPSR più bassa. La nostra fascia Simple copre fino a 10 ingredienti.
- Standardizzi la base. Le varianti sulla stessa base possono essere valutate insieme.
- Definisca la formula prima di ordinare. Le modifiche dopo il rapporto comportano rifacimenti.
- Abbini i test al CPSR. Un solo ritiro e un fascicolo completo. Crei un account gratuito per ottenere il 10% di sconto sul primo ordine e il 20% sui pacchetti.
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Errori comuni dei piccoli produttori
- usare una ricetta trovata online senza verificare i limiti degli ingredienti
- affidarsi al “naturale” per evitare i test
- vendere prima e pianificare la documentazione dopo
- dimenticare che anche i campioni gratuiti contano
- modificare la ricetta senza aggiornare il rapporto
- dichiarare, ad esempio, “ipoallergenico” senza prove
Vendere su Etsy e sui marketplace online
I marketplace applicano la stessa legge. Molti chiedono una Persona responsabile, un numero CPNP o un rapporto di sicurezza quando un annuncio viene esaminato. Prepari i documenti prima di pubblicare un annuncio, per non essere costretto/a a sospendere le vendite in seguito.
Un semplice piano di partenza
- Settimana 1: definisca la ricetta e verifichi ogni ingrediente rispetto agli allegati.
- Settimane 1–2: invii i campioni per i test di stabilità, microbiologici e, se necessario, il challenge test.
- Settimane 3–6: completi il CPSR e il PIF, prepari l’etichetta.
- Prima della prima vendita: notifichi il prodotto nel CPNP.
Esempio: un venditore al mercato
Un venditore prepara burro corpo montato e lo vende in un mercato del fine settimana. Il prodotto non contiene acqua, quindi il rischio è più basso, ma il venditore ha comunque bisogno della verifica della formula rispetto agli allegati, di un CPSR, di un fascicolo informativo sul prodotto, di un’etichetta conforme e di una notifica CPNP. Il test microbiologico è un modo economico per dimostrare che il prodotto è pulito, e il valutatore conferma se è necessario un challenge test.
Assicurazione e responsabilità
Un fascicolo di sicurezza completo La tutela anche. Gli assicuratori della responsabilità civile prodotti spesso chiedono il CPSR e, se un cliente segnala una reazione, potrà dimostrare che il prodotto è stato valutato da una persona qualificata. Senza il fascicolo, l’onere della prova ricade interamente su di Lei.
Tenere i registri
Registri ogni lotto: data, quantità, numeri di lotto degli ingredienti e chi lo ha prodotto. Ciò aiuta la tracciabilità e soddisfa il requisito delle buone pratiche di fabbricazione. Su piccola scala bastano un semplice foglio di calcolo e una cartella etichettata per ogni prodotto.
Quando la Sua attività cresce
Gli stessi documenti crescono con Lei. All’aumentare dei volumi può trasferire la produzione a un terzista con certificazione ISO 22716, mantenere la stessa formula e riutilizzare il fascicolo di sicurezza, purché formula e confezionamento restino invariati. Qualsiasi modifica richiede un aggiornamento del rapporto.
Campioni gratuiti, omaggi ed eventi
Distribuire campioni a un evento, inviare prodotti a blogger o includere un formato di prova in un ordine sono tutte forme di fornitura nell’ambito di un’attività commerciale. Valgono le stesse regole, quindi il prodotto necessita della valutazione di sicurezza, di un’etichettatura corretta e di una notifica anche se non c’è scambio di denaro. Pianifichi i campioni come parte del lavoro di conformità iniziale.
Da dove cominciare se vende già
Se sta già vendendo prodotti senza la documentazione, non si allarmi, ma agisca. Smetta di aggiungere nuovi lotti, raccolga le Sue formule e cominci dal prodotto più venduto. Un valutatore della sicurezza di solito può dirLe rapidamente che cosa manca e in quale ordine rimediare, ed è molto più economico farlo ora che dopo un reclamo o un’ispezione.
Domande frequenti
Esiste un’esenzione per le piccole imprese?
No. Il Regolamento non prevede alcuna esenzione basata sulle dimensioni dell’azienda o del lotto.
Posso essere io stesso/a la Persona responsabile?
Sì, se la Sua azienda è stabilita nell’UE e può adempiere agli obblighi. In caso contrario nomini un fornitore di servizi.
Serve un CPSR per ogni profumazione o colore?
Ogni formula va valutata. Varianti strettamente correlate possono essere coperte insieme se il valutatore può motivarlo.
Punti chiave
- I cosmetici artigianali e di piccoli lotti richiedono un CPSR come qualsiasi altro prodotto.
- Le regole si applicano non appena vende o fornisce un prodotto a fini commerciali, campioni gratuiti inclusi.
- Formule semplici e test abbinati contengono i costi.
- Sbrighi la documentazione prima della prima vendita.
